Regolamento REACH, CLP, Biocidi, Schede di sicurezza

Consulenza, verifica e controllo su regolamento REACH, regolamento CLP, Biocidi, Schede di sicurezza

In collaborazione con http://www.chemicalsconsulting.eu/ viene offerto un servizio mirato alla verifica e al controllo dei requisisti normativi in tema di sicurezza chimica del prodotto nonché all’ implementazione dello stato normativo aziendale secondo gli adempimenti dettati dai regolamenti Europei REACH e CLP.

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Il regolamento REACH è un regolamento dell’Unione europea, pensato e approvato al fine di migliorare la prevenzione e la protezione della salute dell’uomo e della salvaguardia dell’ambiente dai rischi delle sostanze chimiche.

Il regolamento REACH promuove altresì metodi alternativi per la valutazione dei pericoli che le sostanze comportano allo scopo di ridurre il numero di test effettuati sugli animali. Questo regolamento, che si applica in linea di massima a tutte le sostanze chimiche, copre svariati settori industriali ma anche quello domestico, se si pensa all’infinità di sostanze e miscele utilizzate per la pulizia e l’igiene.

Il regolamento REACH si pone, fondamentalmente, i seguenti obiettivi:

  • Migliorare la protezione della salute umana e dell’ambiente dai rischi conseguenti all’uso delle sostanze chimiche
  • Aumentare la competitività dell’Industria chimica, un fattore chiave dell’economia europea
  • Promuovere metodi alternativi alla sperimentazione su animali da laboratorio per la valutazione dei pericoli intrinseci delle sostanze chimiche
  • Assicurare la libera circolazione delle sostanze chimiche nel mercato interno dell’Unione Europea
  • Promuovere la sostituzione delle sostanze preoccupanti con altre più sicure e/o prodotte con tecnologie più moderne e con una maggiore protezione per l’ambiente di lavoro.

Sono esclusi dal regolamento REACH, invece, le seguenti sostanze che seguono una legislazione differente:

  • Sostanze radioattive;
  • Sostanze assoggettate al controllo doganale;
  • Sostanze intermedie non isolate;

Il regolamento (CE) n. 1907/2006 – REACH stabilisce procedure per coloro che producono, importano o usano sostanze chimiche:

  • Registrazione: Fabbricanti e importatori di sostanze, di miscele o di articoli sono obbligati a trasmettere all’ECHA un fascicolo di registrazione in cui sono riportate informazioni sulle proprietà chimico-fisiche, tossicologiche ed eco-tossicologiche della sostanza importata o fabbricata in quantitativi superiori ad 1 tonnellata per anno;
  • Autorizzazione: sostanze inserite in allegato XIV non possono essere usate previa autorizzazione;
  • Restrizione: gli usi di una sostanza inseriti in allegato XVII non possono essere praticati
  • Comunicazioni lungo la catena d’approvvigionamento: fabbricanti, importatori e utilizzatori a valle devono condividere tra loro le informazioni che permettono un uso sicuro delle sostanze chimiche (vedi anche SDS (link alla pagina SDS)

È importante ricordare che tutte le sostanze chimiche prodotte o importate nello Spazio economico europeo, in una fascia compresa tra 1 e 100 tonnellate l’anno, devono essere registrate entro il 31 maggio 2018 presso l’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA).

Trattasi dell’ultimo termine di registrazione stabilito dal regolamento per le sostanze chimiche già esistenti.  La scadenza del 2018 coinvolgerà decine di migliaia di imprese di tutte le dimensioni che, se inadempienti, non potranno più immettere legalmente sul mercato le sostanze chimiche prodotte o importate. L’ Autorità competente per l’Italia per gli adempimenti previsti dal Regolamento è il Ministero della salute , che opera d’intesa con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministero dello Sviluppo Economico e il Dipartimento per le Politiche comunitarie della Presidenza del Consiglio dei Ministri [Fonte: Reach.gov]

Il regolamento (CE) n. 1272/2008 (regolamento CLP o CLP), entrato in vigore nell’Unione europea il 20 gennaio 2009, costituisce la nuova legislazione UE in materia di classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze e delle miscele. Il nuovo regolamento, direttamente applicabile ai fornitori che fabbricano, importano, utilizzano o distribuiscono sostanze e miscele chimiche, va a sostituire, in un approccio per fasi, le disposizioni della direttiva sulle sostanze pericolose 67/548/CEE (DSD) e della direttiva sui preparati pericolosi 1999/45/CE (DPD).

Il regolamento CLP, che adegua la precedente normativa UE al sistema GHS (Globally Harmonized System), garantisce che i pericoli presentati dalle sostanze chimiche siano chiaramente comunicati ai lavoratori e ai consumatori nell’Unione europea attraverso la classificazione e l’etichettatura delle sostanze chimiche.

Il regolamento CLP stabilisce che, se la sostanza o la miscela è immessa sul mercato, l’etichetta deve essere scritta nella lingua o nelle lingue ufficiali dello Stato membro o degli Stati membri, tranne nel caso in cui lo Stato membro o gli Stati membri in questione dispongano diversamente. I fornitori possono soddisfare tale requisito producendo una sola etichetta multilingue nelle lingue ufficiali dei paesi in cui la sostanza o la miscela sarà fornita oppure producendo etichette distinte per ciascun paese, ciascuna nella lingua o nelle lingue opportune.

Spesso, questa procedura riguarda le sostanze più pericolose, ossia, di norma, quelle cancerogene, mutagene, tossiche per la riproduzione o sensibilizzanti delle vie respiratorie. L’armonizzazione delle classificazioni ha lo scopo di proteggere la salute umana e l’ambiente e di rafforzare la competitività e l’innovazione. Tutte le classificazioni delle sostanze armonizzate in base alla normativa precedente (direttiva relativa alle sostanze pericolose) sono state convertite in classificazioni armonizzate a norma del regolamento CLP.

Stati membri, fabbricanti, importatori e utilizzatori a valle possono richiedere l’armonizzazione della classificazione e dell’etichettatura di una sostanza. Possono essere presentate proposte in tal senso soltanto per le sostanze e non per le miscele [Fonte: Echa Europa]

Il regolamento CLP (articolo 45) riprende un obbligo fondamentale della Direttiva 1999/45/CE relativo alle informazioni da trasmettere per le miscele immesse sul mercato e classificate pericolose. Gli Stati membri sono tenuti a designare un organo che raccolga tali informazioni e assicuri un’adeguata risposta in caso di richieste di carattere sanitario in vista di misure preventive o curative e in particolare caso d’urgenza.
Fabbricanti e responsabili dell’immissione sul mercato di prodotti chimici classificati pericolosi e i detergenti (classificati o meno come pericolosi) sono tenuti a notificare all’organo competente del Paese in cui i prodotti sono venduti il nome commerciale del prodotto, la classificazione, lo stato fisico e i componenti con la relativa percentuale. In attesa di un’armonizzazione del sistema di notifica tra gli Stati membri dell’Unione europea, vige l’obbligo di effettuare notifiche per ogni nazione in cui i prodotti sono venduti. In Italia l’Archivio preparati pericolosi dell’Istituto Superiore di sanità è designato quale organo competente.

Si definisce Biocida una sostanza chimica contenente un principio attivo, utilizzata per la tutela dell’uomo e dell’ambiente degli animali, dei materiali o degli articoli contro organismi nocivi, quali parassiti o batteri, mediante l’azione di principi attivi in esso contenuti.

Sono prodotti che agiscono in maniera distruttiva verso altri organismi o con lo scopo di preservare il deterioramento di determinate sostanze. Si differenziano dai ’’pesticidi’’, comunemente usati come prodotti fitosanitari, per preservare i vegetali e le piante da organismi parassiti o da altre parti di vegetali indesiderate.

Purtroppo, il principio attivo è, nella maggior parte dei casi, una sostanza chimica pericolosa per l’uomo ma anche per l’ambiente e crea effetti indesiderati che ne alterano gli equilibri. Per questo motivo, è di cruciale importanza limitare l’uso e l’immissione sul mercato di sostanze preoccupanti, nel pieno rispetto delle norme ambientali.

A questo scopo viene in aiuto il regolamento Europe nr. 528/2012, conosciuto come Regolamento Biocidi, che concerne l’immissione sul mercato e l’utilizzo dei biocidi. Esso è stato adottato definitivamente il 22 maggio 2012, e ha lo scopo di migliorare la libera circolazione dei biocidi all’interno dell’Unione, assicurando nel contempo un livello elevato di tutela sia della salute umana e animale sia dell’ambiente.

Lo scopo del regolamento Biocidi, in modo simile ai reg. CE REACH e CLP, è quello di aumentare la sicurezza chimica dei prodotti e semplificherà la procedura di autorizzazione di biocidi utilizzati e immessi sul mercato nell’UE.

Altro scopo del regolamento Biocidi è quello di evitare test sugli animali vertebrati, che possono essere effettuati soltanto come ultima risorsa; pertanto la procedura prevede che prima di effettuare qualsiasi test sia inviata una richiesta all’Echa per sapere se qualcun altro abbia già presentato la stessa prova o studio.

Ogni biocida deve ottenere un’autorizzazione prima di poter essere immesso sul mercato; inoltre, i principi attivi in esso contenuti devono essere stati precedentemente approvati. Esistono, tuttavia, alcune eccezioni. Ad esempio, i principi attivi soggetti al programma di revisione, così come i biocidi contenenti tali principi attivi, possono essere immessi sul mercato in attesa della decisione finale sull’approvazione.

È previsto anche che i nuovi principi attivi ancora in fase di valutazione possano essere immessi sul mercato sulla base di autorizzazioni provvisorie.

Vengono redatte schede dati di sicurezza tramite software dedicato alla creazione. Le Schede di Sicurezza sono di fondamentale importanza per capire tutte le proprietà di una sostanza o miscela pericolosa e devono essere redatte nella lingua del paese che le utilizza; inoltre, la scheda di sicurezza deve essere di facile reperibilità (sia in formato elettronico che cartaceo) e i dipendenti possono consultarla in qualsiasi momento.

L’importanza delle schede di sicurezza è garantita dal suo scopo: cioè quello di fornire informazioni destinate al riconoscimento delle sostanze pericolose presenti nel luogo di lavoro e valutare i rischi derivanti dal loro utilizzo sia per la salute umana che per l’ambiente.

Le schede di sicurezza sono utilizzate anche per identificare le misure di precauzione valide ai fini della gestione del rischio e la manipolazione delle sostanze pericolose.

Questi documenti informativi devono necessariamente contenere 16 sezioni che descrivono in modo dettagliato tutte le proprietà, gli usi e le misure di precauzione da adottare per poter utilizzare in modo corretto e in totale sicurezza, la sostanza (o miscela) pericolosa.

Il regolamento (CE) n. 1272/2008 relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele (CLP) armonizza le disposizioni e i criteri relativi alla classificazione e all’etichettatura delle sostanze e delle miscele all’interno dell’Unione, tenendo conto dei criteri di classificazione e delle regole di etichettatura del Sistema mondiale armonizzato di classificazione ed etichettatura delle sostanze chimiche (GHS) delle Nazioni Unite.

All’interno dello Spazio economico europeo (SEE), il formato e i contenuti prescritti per la SDS sono definiti dall’articolo 31 e dall’allegato II del regolamento REACH. Questi sono stati adattati al fine di allinearli con le prescrizioni del GHS, in particolare con il documento “Guida alla preparazione delle schede di dati di sicurezza (SDS)” fornito nell’allegato 4 del GHS12, nonché ai fini di una completa conformità con il regolamento CLP.

Questa versione degli Orientamenti sulla compilazione delle schede di dati di sicurezza riflette il testo della revisione dell’allegato II del regolamento REACH, come sostituito dall’allegato del regolamento (UE) n. 2015/830 (che modifica il regolamento REACH) in vigore dal 1° giugno 2015

A tal fine, vista l’importanza cruciale della presenza di schede di sicurezza in ambito lavorativo, le stesse vengono redatte tramite programma dedicato alla creazione. Poiché la scheda di sicurezza deve essere compilata nella lingua del paese di appartenenza si effettuano traduzioni dall’inglese all’italiano e dal tedesco all’italiano.

Sommario
Consulenza, verifica e controllo su regolamento REACH, regolamento CLP, Biocidi, Schede di sicurezza
Tipo di Servizio
Consulenza, verifica e controllo su regolamento REACH, regolamento CLP, Biocidi, Schede di sicurezza
Nome Fornitore
Dott Ing Danilo Gagliardi,
via Luigi Soderini 19,Milano,Lombardia- Telephone No.+39 328 73 33 064
Area
Italia
Descrizione
Servizio mirato alla verifica e al controllo dei requisisti normativi in tema di sicurezza chimica del prodotto nonché all’ implementazione dello stato normativo aziendale secondo gli adempimenti dettati dai regolamenti Europei REACH e CLP.